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Sanità digitale e divario generazionale, un gap da colmare

Secondo un’analisi della Fondazione per la Sostenibilità Digitale solo il 5% degli over 65 utilizza il Fascicolo Sanitario Elettronico
the interpretation of patient data and medical records using computers.,treatment and care
14 Ottobre 2026 |
Giulia Galliano Sacchetto

L’evoluzione della sanità digitale deve necessariamente fare i conti con il divario generazionale, anche in relazione al fatto chela popolazione italiana è sempre più anziana. Perché se, da un lato, le nuove tecnologie possono facilitare la vita ai più fragili, evitando code e spostamenti inutili, dall’altro la loro accessibilità rischia di diventare un fattore di disuguaglianza.

Sanità digitale e divario generazionale: i dati della Fondazione per la Sostenibilità Digitale

L’analisi condotta dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale sui dati del suo Osservatorio per il 2026 evidenzia, infatti, la distanza tra giudizio sui servizi sanitari digitali, conoscenza e uso degli stessi.

I servizi sanitari digitali sono sì apprezzati dalla maggior parte della popolazione ma spesso non raggiungono chi ne avrebbe più bisogno: fattori anagrafici e culturali fanno sì che la popolazione over 65, di fatto, non si serva di servizi come la teleassistenza, il Fascicolo Sanitario Elettronico e altre applicazioni. Anzi il paradosso è che ad utilizzare i servizi di sanità digitali sono spesso i più giovani, che ne avrebbero meno necessità. Per fare qualche esempio a livello generale il 31% della popolazione italiana utilizza – raramente o regolarmente – il Fascicolo Sanitario Elettronico. Tra gli over 65 la percentuale scende al 5%.

Inoltre, il 79% degli over 65 non conosce la teleassistenza che eppure è pensata soprattutto per quella fascia di età. E ancora le applicazioni per monitorare l’afflusso al pronto soccorso sono usate dal 17% della popolazione, ma appena dall’1% di chi per età potrebbe averne più spesso bisogno. Anche i servizi e le applicazioni di prenotazione online (per il privato e per il SSN) vengono utilizzate solo dall’1% tra gli over 65, così come la consultazione online dei referti sanitari, utilizzata dal 5% degli over 65, ma dal 24% tra chi ha 45 -54 anni.

Diventa quindi fondamentale divulgare e informare le fasce di popolazione più anziane sull’utilizzo consapevole di questi strumenti, che renderebbe diverse operazioni più semplici e immediate, sia per loro che per il settore sanitario.


Giornalista professionista, con alle spalle esperienze in diversi campi, dalla carta stampata al web. Mi piace scrivere di tutto perché credo che le parole siano un’inesauribile fonte di magia.