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51 paesi nella rete Oms per la condivisione dei dati sanitari

Il rapporto biennale che fotografa i risultati del piano d’azione regionale 2023-2030
6 Novembre 2026 |
Giulia Galliano Sacchetto

L’attuale trasformazione della sanità viene fotografata dal rapporto biennale dedicato al Piano d’azione regionale per la salute digitale nella Regione europea dell’Oms 2023-2030, che analizza le attività realizzate tra giugno 2024 e marzo 2026. Il documento mette in risalto i risultati ottenuti nei 53 Stati membri della Regione europea, attraverso 18 aree di intervento strategiche. Tra i principali ambiti di sviluppo figurano il rafforzamento dei sistemi informativi sanitari, anche attraverso la condivisione dei dati sanitari, l’utilizzo dei big data, l’intelligenza artificiale, la telemedicina e la promozione di un accesso equo alle tecnologie digitali.

Condivisione dei dati sanitari, le iniziative dell’sms

Uno degli obiettivi prioritari dell’Oms/Europa è migliorare la capacità dei Paesi di raccogliere, gestire e utilizzare i dati sanitari, strumenti indispensabili per programmare i servizi e orientare le decisioni. Importante anche il lavoro sulla formazione: 13 Stati membri hanno partecipato a corsi dedicati all’intelligenza artificiale e ai big data, altrettanti a iniziative sull’implementazione della Classificazione internazionale delle malattie ICD-11 e 15 a percorsi sulla visualizzazione dei dati, Power BI e ingegneria proattiva dell’intelligenza artificiale.

Parallelamente, l’Oms/Europa ha pubblicato 12 documenti di ricerca (relativi ad argomenti quali governance, IA, telemedicina, cybersicurezza, salute mentale, disinformazione ed equità).

La cooperazione tra gli Stati rappresenta un altro elemento centrale del Piano d’azione. Attualmente sono 51 i Paesi che partecipano alla Rete europea di informazione sanitaria, una piattaforma che favorisce la collaborazione transfrontaliera e la condivisione dei dati sanitari. Grazie anche alla partnership con l’Unione europea, oltre 1.100 professionisti hanno preso parte a webinar e attività formative.

Restringendo lo sguardo all’Italia importante è l’accordo di donazione, avviato con il supporto dell’Oms/Europa, per la definizione della strategia nazionale italiana sulla salute digitale. Tra le nuove iniziative figura anche un progetto, previsto a partire da novembre 2026 in collaborazione con la Fondazione Novo Nordisk, dedicato all’impiego delle tecnologie digitali per favorire l’autonomia delle persone anziane, preservandone dignità, indipendenza e relazioni sociali, e offrendo al tempo stesso strumenti di supporto agli operatori sanitari e assistenziali.


Giornalista professionista, con alle spalle esperienze in diversi campi, dalla carta stampata al web. Mi piace scrivere di tutto perché credo che le parole siano un’inesauribile fonte di magia.