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Formazione digitale, il mercato italiano vale 2,7 miliardi

A trainare la domanda però non sono le scuole ma le imprese
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30 Marzo 2026 |
Giulia Galliano Sacchetto

Il mercato italiano della formazione digitale vale 2,7 miliardi. Ma a fare la parte del leone non sono le scuole bensì le imprese. È quanto emerge dal rapporto EdTech 2026 di Osservatorio Proxima.

Formazione digitale, tra intelligenza artificiale e competenze

Secondo il rapporto il 68% delle startup punta sul mercato B2B, cioè vende servizi ad aziende e organizzazioni, non a studenti o istituti scolastici. Un altro dato che emerge riguarda l’intelligenza artificiale, diventata ormai un punto di partenza. Infatti, il 45% dell’offerta è basato su apprendimento guidato dall’IA, e il 60% delle startup nelle fasi iniziali nasce già costruito sull’IA generativa.

Sullo sfondo rimane un importante ritardo strutturale. Solo il 45,9% degli italiani tra 16 e 74 anni, infatti, possiede competenze digitali di base. E nel 2025 solo il 16,4% delle imprese italiane adotta soluzioni di intelligenza artificiale in modo strutturale, contro una media europea del 20%. Numeri che spiegano perché il mercato della formazione digitale abbia ancora ampi margini di crescita, ma anche perché faccia fatica a decollare del tutto, come succede nel resto d’Europa che ha incrementato gli investimenti globali in formazione digitale, passando dal 12% del 2021 al 33% del 2024. A spingere la crescita non è solo la domanda, ma anche la regolamentazione: l’AI Act e la direttiva NIS2 stanno obbligando le organizzazioni a investire in formazione tracciabile, trasparente e misurabile.


Giornalista professionista, con alle spalle esperienze in diversi campi, dalla carta stampata al web. Mi piace scrivere di tutto perché credo che le parole siano un’inesauribile fonte di magia.

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