Skip to main content

Il trasporto pubblico locale e il dilemma sicurezza

Il Tpl è fondamentale per promuovere una mobilità più sostenibile, ma i problemi di sicurezza rischiano di disincentivarne l’uso
8 Giugno 2026 |
Giulia Galliano Sacchetto

Che il trasporto pubblico locale sia uno dei perni della mobilità urbana sostenibile è risaputo. Così come è risaputo che le amministrazioni dovrebbero cercare di incentivarne l’utilizzo il più possibile. Ma anche dove si incontrano amministratori virtuosi in tal senso alcuni problemi rischiano di disincentivare l’uso del Tpl. A cominciare dalla sicurezza. Secondo l’indagine “Sentirsi al sicuro sui mezzi pubblici: una priorità per tutti”, presentata all’Università degli Studi di Milano nell’ambito della collaborazione con l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, circa l’80% del campione interpellato dichiara di usare abitualmente il trasporto pubblico. Ma accanto a questo numero positivo emerge una diffusa percezione di insicurezza, soprattutto di sera e di notte.

Trasporto pubblico locale e sicurezza: un binomio difficile

Entrando più nel dettaglio, secondo la ricerca, il senso di sicurezza varia sensibilmente in base al contesto. La metropolitana risulta il mezzo percepito come più sicuro, ma lo studio sottolinea come la sicurezza non dipenda soltanto da dati oggettivi. Illuminazione adeguata, pulizia degli spazi, presenza di personale e affollamento influenzano infatti in modo significativo la percezione degli utenti. Il personale universitario e i docenti interpellati ritengono importante anche la vicinanza di attività commerciali aperte, mentre gli studenti attribuiscono particolare valore alla presenza delle forze dell’ordine. Emergono inoltre differenze di genere: le donne prestano maggiore attenzione alle caratteristiche dell’ambiente e ai luoghi poco frequentati, mentre gli uomini tendono ad associare il senso di insicurezza soprattutto a episodi di illegalità o a situazioni di forte affollamento.

Le conclusioni dello studio evidenziano alcune priorità indicate dagli stessi intervistati per migliorare la sicurezza percepita. Tra queste il rafforzamento della presenza visibile di personale e forze dell’ordine, l’estensione dei sistemi di videosorveglianza, il miglioramento dell’illuminazione e della manutenzione delle infrastrutture, oltre a campagne di sensibilizzazione volte a promuovere una maggiore responsabilità collettiva e una cultura del rispetto negli spazi pubblici. Priorità che le amministrazioni pubbliche devono recepire se vogliono rendere davvero il trasporto pubblico locale la prima scelta degli utenti.


Giornalista professionista, con alle spalle esperienze in diversi campi, dalla carta stampata al web. Mi piace scrivere di tutto perché credo che le parole siano un’inesauribile fonte di magia.