Il nuovo centro della Lombardia per governare IA e dati sanitari
La Lombardia ha annunciato l’istituzione di un Centro di competenza regionale sulla sanità digitale per sostenere le iniziative del territorio, promuovere un uso sicuro ed etico dell’intelligenza artificiale e accompagnare al meglio la trasformazione digitale del settore.
IA e dati sanitari, che cosa farà il nuovo centro lombardo
Il nuovo organismo non sarà un ente burocratico isolato, ma una struttura finalizzata a sostenere le iniziative promosse dai professionisti e dalle aziende del territorio. L’obiettivo primario è fornire indirizzi chiari per un utilizzo sicuro e consapevole dell’intelligenza artificiale, garantendo la sicurezza giuridica necessaria affinché il personale medico possa integrare i sistemi di supporto decisionale nella pratica clinica quotidiana senza incertezze.
L’iniziativa, dunque, parte dal presupposto che l’efficacia di una tecnologia non dipenda solo dalla potenza di calcolo, ma anche dalla capacità degli operatori di interpretare e agire sui dati raccolti dal sistema. Attualmente, infatti, esiste ancora un divario culturale significativo: sebbene il 98% dei medici di medicina generale dichiari di utilizzare il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), solo il 42% dei cittadini italiani ha autorizzato la visibilità dei propri dati. Di qui la necessità di una formazione continua per i professionisti sanitari affinché sappiano formulare la domanda giusta ai dati e tradurre le risposte in scelte cliniche consapevoli.
In tal senso, la sfida tecnica più rilevante per i prossimi anni riguarda la capacità dei diversi sistemi informativi di comprendere il significato profondo delle informazioni scambiate. Infatti, senza un linguaggio universale che permetta ai computer non solo di comunicare tra loro, ma di capirsi, non sarà possibile costruire modelli affidabili di gemelli digitali dei pazienti per migliorarne la presa in carico e la gestione della salute.

