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PA digitale, accesso automatico ai dati dell’Anagrafe Nazionale

Tutte le PA e i Gestori di Pubblico Servizio (GPS) possono accedere automaticamente ai dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente tramite la PDND
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24 Luglio 2026 |
Giulia Galliano Sacchetto

L’Italia compie un altro passo avanti verso le PA digitale. Da qualche settimana, infatti, PA e GPS (Gestori di Pubblico Servizio) possono accedere automaticamente, per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali, ai dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). Il risultato è frutto della collaborazione tra il Ministero dell’Interno, titolare dell’ANPR, il Dipartimento per la trasformazione digitale e Sogei, che assicura il supporto tecnico-operativo e garantisce la manutenzione della piattaforma ANPR.

PA digitale, verso il principio once only

L’accesso automatico ai dati ANPR consolida e amplia un modello di interoperabilità già esistente che consente agli enti, nei casi previsti dalla legge, di consultare direttamente i dati anagrafici aggiornati dall’Anagrafe Nazionale, costantemente alimentata dai Comuni. L’accesso avviene attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), il sistema che abilita lo scambio sicuro e standardizzato di informazioni tra gli enti.

La misura si configura, dunque, come un’applicazione concreta del principio europeo del “once only”, con i cittadini che non dovranno fornire più volte gli stessi dati alle diverse amministrazioni e le PA potranno consultare direttamente i dati anagrafici aggiornati alla fonte, evitando di chiedere autocertificazioni di dati già disponibili.

Per ciò che concerne la protezione dei dati il quadro delle responsabilità non cambia: le amministrazioni che accedono ai dati ANPR restano titolari autonomi del trattamento. Spetta quindi a ciascun ente garantire la legittimità dell’accesso, il rispetto dei principi di pertinenza e proporzionalità e l’adozione di adeguate misure di sicurezza. In tal senso, il Ministero dell’Interno svolgerà un’attività di monitoraggio degli accessi effettuati tramite PDND, con l’obiettivo di rilevare eventuali anomalie o utilizzi non coerenti con le finalità dichiarate dagli enti fruitori. Le amministrazioni interessate riceveranno apposite segnalazioni e saranno tenute a svolgere le verifiche necessarie. La mancata verifica potrà comportare, nei casi previsti, la sospensione del servizio di accesso.

 


Giornalista professionista, con alle spalle esperienze in diversi campi, dalla carta stampata al web. Mi piace scrivere di tutto perché credo che le parole siano un’inesauribile fonte di magia.

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