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Il Mit approva il documento strategico sulla mobilità ferroviaria 2027-2031

L’obiettivo è definire gli indirizzi strategici di lungo periodo per lo sviluppo della rete, per la mobilità ferroviaria di passeggeri e merci e per la promozione del trasporto multimodale
16 Settembre 2026 |
Giulia Galliano Sacchetto

Il Mit ha approvato il documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci relativo al periodo 2027-2031. L’obiettivo è definire gli indirizzi strategici di lungo periodo per lo sviluppo della rete, per la mobilità ferroviaria di passeggeri e merci e per la promozione del trasporto multimodale, integrando nella pianificazione infrastrutturale anche le esigenze del sistema industriale e dei principali poli logistici.

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Il documento si articola in sei capitoli: il primo è dedicato all’introduzione e all’inquadramento generale; il secondo fa il punto sugli obiettivi conseguiti e sui risultati raggiunti attraverso l’attuazione delle strategie contenute nel precedente documento del 2022; il terzo affronta gli obiettivi e le azioni prioritarie della strategia nazionale pluriennale di pianificazione dei trasporti multimodali, partendo dall’analisi delle esigenze di mobilità di passeggeri e merci. Il quarto capitolo analizza gli attuali Contratti di programma 2022-2026 e i relativi aggiornamenti del 2025, insieme alla valutazione delle performance del gestore dell’infrastruttura ferroviaria; nel quinto capitolo vengono delineate le prospettive per la rete ferroviaria, alla descrizione dei programmi strategici di sviluppo, la relativa localizzazione territoriale e l’indicazione delle priorità. Infine, nel sesto capitolo si definisce la metodologia per la valutazione degli investimenti, nelle diverse fasi ex ante, in itinere ed ex post, considerando anche gli aspetti ambientali e sociali.

In generale, tra gli elementi centrali della nuova strategia rientrano il rafforzamento della manutenzione della rete, la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture, anche rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici. Il documento, inoltre, prevede indirizzi per lo sviluppo tecnologico finalizzato ad aumentare la capacità e migliorare le prestazioni della rete ferroviaria, oltre all’individuazione degli interventi prioritari sulle principali direttrici. Infine, il documento riserva una grande attenzione ai collegamenti di ultimo miglio verso porti e aeroporti, alla logistica e all’integrazione tra le diverse modalità di trasporto. La nuova disciplina prevede infatti che la strategia nazionale degli investimenti infrastrutturali promuova il trasporto multimodale e favorisca il collegamento delle principali aree industriali e dei nodi logistici con la rete di trasporto.


Giornalista professionista, con alle spalle esperienze in diversi campi, dalla carta stampata al web. Mi piace scrivere di tutto perché credo che le parole siano un’inesauribile fonte di magia.