PA digitale, accesso automatico ai dati dell’Anagrafe Nazionale
L’Italia compie un altro passo avanti verso le PA digitale. Da qualche settimana, infatti, PA e GPS (Gestori di Pubblico Servizio) possono accedere automaticamente, per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali, ai dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). Il risultato è frutto della collaborazione tra il Ministero dell’Interno, titolare dell’ANPR, il Dipartimento per la trasformazione digitale e Sogei, che assicura il supporto tecnico-operativo e garantisce la manutenzione della piattaforma ANPR.
PA digitale, verso il principio once only
L’accesso automatico ai dati ANPR consolida e amplia un modello di interoperabilità già esistente che consente agli enti, nei casi previsti dalla legge, di consultare direttamente i dati anagrafici aggiornati dall’Anagrafe Nazionale, costantemente alimentata dai Comuni. L’accesso avviene attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), il sistema che abilita lo scambio sicuro e standardizzato di informazioni tra gli enti.
La misura si configura, dunque, come un’applicazione concreta del principio europeo del “once only”, con i cittadini che non dovranno fornire più volte gli stessi dati alle diverse amministrazioni e le PA potranno consultare direttamente i dati anagrafici aggiornati alla fonte, evitando di chiedere autocertificazioni di dati già disponibili.
Per ciò che concerne la protezione dei dati il quadro delle responsabilità non cambia: le amministrazioni che accedono ai dati ANPR restano titolari autonomi del trattamento. Spetta quindi a ciascun ente garantire la legittimità dell’accesso, il rispetto dei principi di pertinenza e proporzionalità e l’adozione di adeguate misure di sicurezza. In tal senso, il Ministero dell’Interno svolgerà un’attività di monitoraggio degli accessi effettuati tramite PDND, con l’obiettivo di rilevare eventuali anomalie o utilizzi non coerenti con le finalità dichiarate dagli enti fruitori. Le amministrazioni interessate riceveranno apposite segnalazioni e saranno tenute a svolgere le verifiche necessarie. La mancata verifica potrà comportare, nei casi previsti, la sospensione del servizio di accesso.

