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Fondi ministeriali per convertire le stazioni di servizio all’elettrico o al biofuel

Disponibili 40 milioni all’anno, dal 2028 al 2030
Sustainable transport concept. 3D Illustration.
29 Luglio 2026 |
Giulia Galliano Sacchetto

Nell’ambito del disegno di legge concorrenza, il Mase ha messo a disposizione un contributo fino a 60mila euro, nella misura massima del 50% delle spese sostenute, per i titolari di impianti di distribuzione del carburante che scelgano di riconvertirli in una stazione di ricarica di veicoli elettrici o per la produzione di biocarburanti.

Conversione all’elettrico, gli incentivi per le stazioni di servizio

La misura è finanziata con 40 milioni per ogni anno, dal 2028 al 2030, attraverso il Fondo dei proventi delle aste di quote di emissione di Co2. Inoltre, i gestori che non proseguiranno la loro attività nell’impianto convertito potranno chiedere un ulteriore indennizzo, non superiore a 20 mila euro.

Il provvedimento semplifica le procedure e disciplina le modalità di dismissione per chi passa all’elettrico: si prevedono, in particolare, la messa in sicurezza dell’impianto e l’isolamento delle matrici attraverso la rimozione delle infrastrutture fuori terra non funzionali alla nuova stazione di ricarica, la rimozione dei fondami e degli eventuali prodotti residui presenti nei serbatoi, l’inertizzazione dei serbatoi interrati dei carburanti dismessi e delle relative condotte.

Nel disegno di legge si prevede anche un’adeguata informazione ai consumatori, con l’obbligo per il titolare di informare gli utenti sulla disponibilità presso i punti vendita di biocarburanti in purezza, biometano per autotrazione e carburanti alternativi in generale, come idrogeno ed e-fuel.


Giornalista professionista, con alle spalle esperienze in diversi campi, dalla carta stampata al web. Mi piace scrivere di tutto perché credo che le parole siano un’inesauribile fonte di magia.